Città di Salerno

Salierno in dialetto salernitano, pronuncia fonetica IPA: sa’ljernə

« Salerno, rima d’inverno,
o dolcissimo inverno.
Salerno, rima d’eterno. »
(Alfonso Gatto, “Salerno, rima d’inverno”)

Salerno (Salierno in dialetto salernitano, pronuncia fonetica IPA: sa’ljernə) è una città italiana di 139.899 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Campania. È conosciuta soprattutto per la Scuola medica salernitana, che fu la prima e più importante istituzione medica d’Europa all’inizio del Medioevo (IX secolo) e come tale è considerata da molti un’antesignana delle moderne università

 

Geografia FisicaTerritorio

La città sorge sull’omonimo golfo del mar Tirreno, tra la costiera Amalfitana (a ovest) e la piana del Sele ed il Cilento (a sud), nel punto in cui la valle dell’Irno si apre verso il mare. Dal punto di vista orografico il territorio comunale è molto variegato, si va dal livello del mare fino ad arrivare ai 953 metri del monte Stella. L’abitato si sviluppa lungo la costa e si estende verso l’interno fino alle colline retrostanti. La città è attraversata dal fiume Irno, che fino alla metà del secolo scorso ne segnava il confine orientale e da cui, probabilmente, deriva il suo nome. Altro corso d’acqua che scorre nel territorio comunale è il fiume Picentino, confine orientale di Salerno con Pontecagnano.
– Classificazione sismica: zona 2 (rischio medio)

Clima

Il clima è tipicamente mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati moderatamente calde e con piogge molto scarse. La conformazione orografica del territorio fa si che la città sia spesso interessata dai venti. Le correnti provenienti da sud sud-ovest si scontrano con la barriera naturale dei monti Lattari che le convoglia nella valle dell’Irno; viceversa le correnti provenienti da nord si incanalano nella valle dell’Irno che funge da imbuto facendo convergere i venti sulla città. Il primo fenomeno genera venti di una certa intensità, soprattutto nel periodo tra estate e autunno; il secondo fenomeno è frequente durante l’inverno in coincidenza con le irruzioni d’aria provienenti dai Balcani. Nella seguente tabella sono riportate le medie delle temperature su dati climatici di Salerno Centro e delle precipitazioni su dati climatici di Salerno Aeroporto.
– Classificazione climatica: zona C, 994 GR/G

StoriaPeriodo pre-romano e romano

Il primo insediamento documentato sul territorio di Salerno risale al VI secolo a.C., si tratta di un centro osco-etrusco che sorgeva sul fiume Irno poco lontano dalla costa in un punto strategico per le vie di comunicazione dell’epoca. Nel V secolo a.C., con la ritirata degli etruschi dall’Italia meridionale, lo stesso insediamento venne occupato dai sanniti. Nel 197 a.C. viene fondata sulla costa la colonia romana di Salernum. La città si espanse e durante l’impero di Diocleziano divenne il centro amministrativo della provincia della Lucania e del Bruzio.

Medioevo

Nel 646 Salerno cadde in mano longobarda e divenne parte del ducato di Benevento. Nel 774 il principe Arechi II vi trasferì la corte e nel 839 il principato di Salerno divenne autonomo da Benevento acquisendo i territori del Principato di Capua, la Calabria e la Puglia fino a Taranto. La realtà della città era caratterizzata da un ambiente multiculturale; il principato era difatti uno stato cuscinetto tra il papato e l’impero, da una parte, e l’oriente bizantino e il mondo islamico dall’altra. Questo quadro politico contribuiva tuttavia anche ad una certa instabilità. Dal punto di vista commerciale, anche per tramite della vicinissima e potente Amalfi, la città era collegata alle più remote coste del mediterraneo. In questo contesto sorse intorno al IX secolo la Scuola Medica Salernitana che la tradizione vuole fondata da quattro maestri: un arabo, un ebreo, un latino ed un greco. La scuola fu la prima istituzione per l’insegnamento della medicina nel mondo occidentale e godè di enorme prestigio per tutto il Medioevo. La città era una meta obbligata per chi volesse apprendere l’arte medica o farsi curare dai suoi celebri dottori. Questa fama valse a Salerno il titolo di Hippocratica civitas, titolo di cui ancora la città si fregia nel suo stemma. Tra il X e il XII secolo la città visse il periodo più florido della sua storia, OPULENTA SALERNUM fu la dizione coniata sulle monete per testimoniarne lo splendore. Nel 1076 Roberto il Guiscardo conquistò Salerno che divenne capitale dei domini normanni ovvero del ducato di Puglia e Calabria, (titolo appartenuto in precedenza a Melfi) che comprendeva tutta l’Italia meridionale. In questo periodo fu fatto costruire il duomo in stile arabo-normanno. Nel 1127 la capitale del regno passò a Palermo ma Salerno rimase una delle città più importanti del Regno di Sicilia. Con l’avvento degli svevi, ed in seguito degli angioini e degli aragonesi, la città cominciò a perdere importanza: soprattutto a causa della sempre più crescente egemonia della vicina Napoli.

Storia contemporanea

Nel settembre del 1943, durante la seconda guerra mondiale, la città fu teatro del cosiddetto sbarco di Salerno ovvero dell’operazione Avalanche: con questa operazione gli alleati accedevano alla costa tirrenica della penisola italiana ed aprivano la strada per avanzare verso Roma. Nel periodo che seguì lo sbarco la città ospitò i primi governi dell’Italia post-fascista e la famiglia reale divenendo di fatto capitale d’Italia fino alla liberazione di Roma (metà agosto 1944).

Monumenti e Luoghi d’interesseArchitetture religiose

Duomo: cattedrale romanica edificata nel 1084; con i suoi mosaici e le sue tarsie policromatiche è uno dei rari esempi di architettura arabo-normanno. Raccoglie 20 secoli di arte, dai sepolcri di epoca romana alle architetture arabo-normanne, dai mosaici tardo bizantini agli affreschi del cosiddetto Paradiso Salernitano. Di particolare interesse anche la della cripta barocca, in cui sono conservate le spoglie di San Matteo Evangelista. Nella sala San lazzaro vi è un suggestivo presepe, dipinto su sagome dal pittore Mario Carotenuto. Chiesa di San Giorgio: un mirabile esempio di barocco con pavimento maiolicato,sono presenti opere di Angelo e Francesco Solimena ed Andrea Sabatini. Chiesa della Santissima Annunziata: di particolare interesse il campanile opera dell’architetto Ferdinando Sanfelice. Chiesa di San Benedetto: chiesa dell’XI secolo, è ciò che resta dell’antica abbazia benedettina. Chiesa del Santissimo Crocifisso: l’interno e la cripta conservano la struttura medievale e un importante affresco duecentesco con la Crocifissione. Chiesa di San Pietro a Corte: con le sue stratificazioni verticali rappresenta il diario della città: si va dalle terme romane alla cappella palatina longobarda fino ad arrivare alla chiesa settecentesca. Sono visibili alcuni interessanti affreschi di epoca paleo-cristiana. Il campanile, forse duecentesco, sorge al posto di uno del X secolo. Chiesa di Sant’Andrea della Lama: chiesa del IX secolo, costituita da ben tre edifici posti l’uno sull’altro su un antico sito romano, presenta resti di affreschi databili tra il X e il XV sec., oltre ad una necropoli a vista. Gli scavi sono tuttora in corso. Chiesa di Santa Maria de Lama: chiesa risalente al IX secolo, collocata nel cuore del centro storico della città, conserva le uniche testimonianze di pittura del periodo longobardo di Salerno. Tempio di Pomona: tempio di epoca romana che ha subito diversi impieghi durante i secoli; oggi è adibito a sala per mostre ed esposizioni.

Architetture civili

Centro storico: la vecchia città longobarda con il suo dedalo di vicoli, le chiese ed i palazzi nobiliari; è stato gradualmente ristrutturato ed oggi è un centro vivace della vita cittadina grazie anche alle caratteristiche botteghe ed i locali che lo animano fino a tarda notte. Palazzo di città di Salerno e cinema teatro Augusteo: il municipio è stato progettato dall’architetto Camillo Guerra durante il ventennio fascista ed è un esempio interessante della cosiddetta architettura di stato del regime. Notevoli sono il salone detto dei marmi ed il cinema teatro Augusteo che occupa il piano terra dell’edificio. Teatro Verdi: è un bel teatro dell’ottocento con finissime decorazioni e ottima acustica, è stato recentemente ristrutturato. Palazzi gentilizi: sono presenti, sempre nel centro storico, diversi palazzi gentilizi del 500-600 dai bei cortili interni e dalle stanze affrescate. Palazzi Liberty: la città presenta notevoli palazzi pubblici e residenziali in stile eclettico e Liberty edificati nel primo quarto del Novecento. Gli esempi più interessanti si possono ammirare nella palazzata che costeggia il Lungomare Trieste (palazzo Edilizia, palazzo Natella, palazzo della Camera di Commercio, Palazzo Santoro) e nella zona del porto (palazzo Barone, palazzi di via Sabatini e via Benedetto Croce). Acquedotto medievale: uno dei primissimi casi di utilizzo dell’arco ogivale; eretto nel IX secolo, riforniva i vicini monasteri di S.Benedetto e di Piantanova.

Architetture militari

Castello di Arechi: castello del VIII secolo, ricostruito a partire da una costruzione bizantina, raggiunse l’apice dell’importanza con il principe longobardo Arechi II. È circondato da un parco naturale ed offre una vista mozzafiato sul golfo di Salerno. Forte La Carnale: forte aragonese del 1500 edificato su una collina in prossimità del mare,con vista panoramica sul lungomare e sull’intero golfo.

Siti Archeologici

Area archeologica etrusco-sannitica di Fratte: area su cui sorgeva un centro del VI secolo a.C. abitato da greci, etruschi e sanniti. In particolare sono evidenti la necropoli etrusco-sannitica e i fabbricati per la lavorazione dell’argilla. Complesso archeologico di San Pietro a Corte

Verde urbano e parchi cittadini

Diversi sono i parchi urbani e le aree verdi della città,senza contare i numerosissimi giardinetti,aiuole e zone verdi che adornano diversi punti dei vari quartieri. Lungomare Trieste: si sviluppa per 3 km con palme e giardini ed una gradevole passeggiata in riva al mare. Villa Comunale di Salerno Giardino della Minerva Parco del Mercatello Parco del Seminario Parco Pinocchio Parco dell’Irno Parco del Galiziano Villa Carrara Villa Ciro Bracciante Giardini Mariele Ventre

Aree Naturali

Colle Bellara: collina da cui è possibile osservare tutta la città. Monte San Liberatore: Monte dal quale si domina la città con un antico eremo del X secolo, ampliato più volte nel corso del tempo. Lo si può raggiungere a seguito di una piacevole passeggiata di trekking.

Religione

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica[9]; il comune comprende le foranie, Salerno ovest e Salerno est dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, ed ha trentanove parrocchie. L’altra confessione cristiana presente è quella Protestante con quattro chiese: Chiesa Metodista Chiesa Pentecostale ADI, Chiesa Riformata, Chiesa Pentecostale Spirito e Vita. A Salerno, inoltre, è presente la Fede Baha’i rappresentata dall’Assemblea Spirituale Locale dei Baha’i di Salerno.

Istituzioni, Enti ed Associazioni

Ospedali Riuniti San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona Ospedale Giovanni Da Procida Società salernitana di Storia Patria Fondazione Filiberto Menna – Centro Studi di Arte Contemporanea Associazione culturale Erchemperto Gruppo Archeologico Salernitano Associazione Culturale Laeti Cantores UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti Circolo di Salerno Hop Frog ::: associazione culturale / Software e cultura libera

Qualità della vita e Riconoscimenti

Salerno, e tutta la sua provincia, non è stata affatto toccata dall’emergenza rifiuti campana del 2007-2008. La città inoltre ha ricevuto diversi riconoscimenti per i grandi risultati ottenuti con la raccolta differenziata. Comune Riciclone 2009: un importante riconoscimento di Legambiente, Salerno è l’unico comune capoluogo “Riciclone 2009” di tutto il centro-sud. Premio speciale CONAI 2009: Legambiente e Conai assegnano a Salerno il premio per il recupero e riciclo dei materiali di imballaggio. “PM10 ti tengo d’occhio”: capoluogo d’Italia con l’aria più pulita: campagna Legambiente del 24/04/2009. Ad ottobre 2009 Salerno è diventata il primo comune capoluogo d’Italia per percentuale di raccolta differenziata,72%[18]arrivando,poi,a fine mese al 74,16%. Sempre ad ottobre 2009 la città di Salerno risulta, nella classifica stilata da Legambiente, il Sole 24 Ore e Ambiente Italia, il primo capoluogo del sud Italia per qualità ambientale. Nel marzo 2010 viene reso noto che Salerno è stata scelta dal Ministero dell’Ambiente per partecipare all’Expo 2010 di Shangai per i grandi interventi in tema ambientale, di clima e di energia rinnovabile, all’interno del progetto Italian Urban Best Practices . Parteciperà all’Expo anche nell’ambito de L’ Italia degli Innovatori, grazie al suo sistema informatico multicanale SIMEL. A luglio 2010 la nuova lista di Legambiente dei comuni ricicloni trova sempre Salerno come prima città del centro-sud. Secondo Il Sole 24 ORE la città occupa il 51° posto su 119 capoluoghi di provincia per reddito pro capite (20.093 euro pro capite dichiarati nel 2008).

Cultura

Salerno fu sede della più antica scuola medica d’Europa, la Scuola Medica Salernitana, per secoli ritenuta la maggiore fonte di scienza medica nell’occidente. Ancora oggi i suoi detti (scritti nel 1050 nel Regimen Sanitatis Salernitanum) sono rinomati, come il famoso “Mens sana in corpore sano” (mente sana in corpo sano) di Giovenale a cui sono ispirati. La Scuola medica ha importanza anche per essere stata aperta alla partecipazione delle donne nel Medioevo, aprendo la strada per l’emancipazione femminile nelle attività professionali in Europa. La prima donna medico nella storia fu la nobile salernitana Trotula de Ruggero (vissuta nel secolo XI presso la corte longobarda di Guaimario IV) che scrisse il famoso trattato di ginecologia De passionibus mulierum curandarum ed il primo libro di cosmesi femminile, il De ornatu mulierum. La scuola iniziò a perdere importanza con la fondazione dell’Università di Napoli. Nel 1811 Gioacchino Murat la trasformò in un Real Liceo sottoposto all’ateneo partenopeo. Fu chiusa definitivamente dal Ministro De Sanctis nel 1861.

IstruzioneBiblioteche

Biblioteca del Conservatorio statale di musica Giuseppe Martucci Biblioteca dell’Archivio di Stato di Salerno Biblioteca della Soprintendenza per i beni archeologici per le provincie di Salerno, Avellino e Benevento. Biblioteca della Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico per le province di Salerno e Avellino Biblioteca di educazione alla pace e all’intercultura “Teresa Barra” Biblioteca Diocesana di Salerno Biblioteca Filiberto Menna Biblioteca Multiculturale Biblioteca Provinciale di Salerno

Università

Oggi il principale centro culturale di Salerno è la sua università: essa conta circa 40.000 studenti, provenienti prevalentemente da Campania, Basilicata e Calabria, tuttavia non si trova nel capolouogo bensì a Fisciano e Baronissi, comuni a circa 10 km dal capoluogo. L’università ha 10 facoltà: Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature Straniere, Medicina e Chirurgia, Scienze della Formazione, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e Scienze Politiche. È collegata al capoluogo tramite il raccordo Salerno-Avellino e diverse linee CSTP.

Musei

Museo Archeologico Provinciale: nel museo sono raccolti i numerosi reperti di epoca sannitica, etrusca e romana ritrovati in provincia ed in particolare nell’area archeologica di Fratte. Tra i pezzi più belli è esposta una testa di Apollo rinvenuta dai pescatori nelle acque antistanti la città. Museo della Ceramica “Alfonso Tafuri”: contiene una ricca raccolta di “riggiole” (mattonelle) del ‘700 napoletano e dell’800 vietrese,oltre vari utensili da lavoro del XIII secolo. Museo delle Ceramiche del Castello: custodisce tutte le varie maioliche e ceramiche risalenti ad un periodo compreso tra il XII e XV sec. rinvenute nel Castello Arechi,più oggetti vitrei,monete ed armi. Museo Città Creativa: sorge in magazzini terranei ora convertiti in luogo di esposizione per mostre ed eventi. Sono visitabili nei dintorni anche le antiche fornaci dell’800, fra cui alcune ancora attive. Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana: costituisce un’interessante esposizione di antichi strumenti medici e di riproduzioni dei famosi codici medievali della città e moderne esposizioni multimediali della storia della medicina e della Scuola Salernitana. Museo diocesano: forse il museo più interessante della città, espone opere che vanno dal XII al XVIII secolo. Particolarmente importante è la sezione di arte sacra del Medioevo tra cui si segnalano un ciclo di avori e l’exultet (codice miniato). Tra i dipinti sono presenti opere di Francesco Solimena, Andrea Sabatini e Luca Giordano. Pinacoteca provinciale: ha sede in un palazzo gentilizio del 600 e raccoglie opere che vanno dal Rinascimento al futurismo. In particolare sono presenti opere di Andrea Sabatini, Francesco Solimena, Giovanni Battista Caracciolo, Carlo Rosa, Luca Giordano. Interessante è la sezione dedicata agli artisti stranieri che sono stati attratti dai colori e dai paesaggi della provincia di Salerno. Museo Roberto Papi Collezione di Storia della Medicina e della Strumentazione Chirurgica: ha sede nello storico Palazzo Galdieri e raccoglie attrezzi e strumenti medico-chirurgici databili tra il XVII e il XX secolo. Complesso monumentale di Santa Sofia: ex convento del X secolo dedicato a Santa Sofia. Oggi è uno spazio multimediale per mostre ed eventi. Ha ospitato mostre di Mirò, Picasso, Caravaggio e Warhol.

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