Associazione “Bruno Zevi”: attività e novità in vista del decennale

È un piccolo universo al di qua del popoloso quartiere di Pastena: è l’Associazione Socio-Culturale Sportiva Dilettantistica “Bruno Zevi” che nasce all’interno della “Ciampa Di Cavallo” del quartiere “Zevi”, nel lontano 2009. Una realtà che muove i suoi primi passi dieci anni fa grazie al sogno, poi diventato non solo concreto ma soprattutto vita vissuta, di alcuni suoi abitanti che hanno messo in piedi una collaborazione forte e organizzata per rivalutare il quartiere. Per questo motivo, affisso a caratteri cubitali e ben visibile nel corridoio della sede di via Lombardi, è descritta un po’ la “mission” dell’associazione: “Tu nella tua vita hai mai provato a realizzare un sogno? Magari da bambino, quando pensavi “cosa farò da grande”, da ragazzo quando avresti voluto cambiare il mondo, o da adulto con un po’ di rimpianto per non averci provato prima. Poi, improvvisamente ti ritrovi a fare lo stesso sogno di qualcun altro. Uno condiviso, di tante persone che prima chiudono gli occhi, immaginano, poi si ritrovano e alla fine dicono “io ci sto”. Allora capita che quei sogni si trasformino prima in idee, poi in progetti e poi ancora in realtà, con la forza e la passione di tutti…” Condivisione, collaborazione e lavoro, i punti cardine dell’attività dell’Associazione “Bruno Zevi”. Dieci anni costellati di iniziative, progetti, piani, impegno, sudore, volontà di farcela… Diverse le collaborazioni e tanti i sostenitori: in primis il Comune di Salerno che ha permesso l’avanzare di questo progetto e la brillante riuscita delle iniziative proposte alla cittadinanza. I risultati sono stati tanti e tante sono state anche le soddisfazioni. E dal quel 18 agosto 2009 si continua a costruire, coinvolgendo sempre più persone per un obiettivo comune: rendere sempre più vivibile la zona. Il gruppo è diventato ormai una realtà viva, costituita dai residenti delle zone di Torrione, Pastena e Santa Margherita; grazie all’aiuto di molti è nato lo “Zevi Show”, evento che ha raggiunto un forte seguito e, infine, hanno preso forma delle iniziative rivolte agli abitanti del quartiere e non solo: dai “Giochi di strada” dedicati ai giovani a “Divertiamoci tutti insieme… Al rione Zevi” con spettacoli e balli coinvolgenti, per poi arrivare, infine, alle attività teatrali e ricreative pensate per grandi e piccini come “Bambine Ribelli” e “La Fabbrica di Cioccolato.

L’associazione “Zevi”, non è solo divertimento e spensieratezza per ogni età: da sempre coltiva il desiderio di far conoscere la storia della città, creare l’occasione giusta per mostrare interessanti pagine di Salerno e ormai, dopo dieci anni di lavoro di ricerca e preparazione, ha gli strumenti adeguati per iniziare questo importante progetto. Si è partiti qualche anno fa con le rappresentazioni teatrali create ed interpretate dai ragazzi del quartiere e dei rioni limitrofi, registrando una forte partecipazione soprattutto tra i giovanissimi; oggi l’obiettivo si è ampliato, vuole cioè comprendere anche spettacoli musicali rivolti agli adulti, coinvolgendo compagnie di ballo, attori, cantanti e professionisti del settore. Grazie a questa “apertura” per avvicinare la cittadinanza anche al musical, quest’anno, in occasione del decennale e in concomitanza con lo “Zevi Show”, ci sarà la prima sperimentazione con un importante omaggio storico alla città di Salerno. Protagonista Ippolito Pastina, il Masaniello salernitano.

Chi è Ippolito Pastina

Un umile pescatore salernitano riesce a liberare la sua città dagli invasori spagnoli e lo fa con pochi mezzi a disposizione. Ippolito, conosciuto anche a Napoli per la sua lunga battaglia durata due anni contro le oppressioni e le ingiustizie che subiva il popolo della sua città, rappresentava tra la gente un punto di riferimento, un“eroe”. Un uomo che aveva sbagliato nella sua vita, perchè arruolato nelle milizie mercenarie del duca di Nocera, composte principalmente da briganti e delinquenti, che avevano lo scopo di portare confusione in città in seguito alla caduta della famiglia Sanseverino. In quel periodo Salerno non aveva nessuno che la controllasse e la governasse. Approfittando di questo scompiglio, trasformò delle semplici razzie da briganti in un moto popolare organizzato: Ippolito alimentò nel popolo l’odio per i privilegiati, predicando vendetta sociale sul successo di Masaniello a Napoli. Ippolito combatteva mosso da un forte desiderio patriottico e vedeva il nemico straniero la causa di ingiuste occasioni di spargimenti di sangue. Per tali motivi, nonostante le tante difficoltà, non abbandonò mai la sua missione di essere accanto alla sua gente ed accompagnarla alla salvezza

L’associazione, che ha voluto realizzare questo ulteriore salto di qualità, ha particolarmente a cuore la rappresentazione di una storia piacevole da seguire e facile da comprendere, soprattutto per le giovani generazioni. Per questo motivo, l’organizzazione si affida a professionalità qualificate e segue con interesse e attenzione le fasi di preparazione dell’intero spettacolo, promettendo momenti di divertimento e di riflessione

Antonella Santoro Responsabile ufficio stampa associazione “Bruno Zevi”